Venerdì scorso al Polo Bertelli dell’università di Macerata, all’interno della Settimana dell’Inclusione, s’è tenuto un incontro cui ha partecipato anche il presidente della FinMarche, Mauro Antonini. Tema, naturalmente, quello che riguarda le esperienze e le riflessioni sull’inclusione, attraverso lo sport e il movimento. «L’incontro organizzato dalla professoressa Francesca Salis, si è confermato un momento ricco di spunti e di confronti significativi – ha spiegato il nostro presidente Antonini –. Massimiliano Bucca, come sempre, ha saputo offrire nuove chiavi di lettura sul modello di inclusione promosso dalla Federazione Sport Sordi Italia. Per quanto mi riguarda, ho voluto portare l’attenzione su quanto l’insegnamento del nuoto, fin dai più piccoli (dai 4 ai 6 anni), sia realmente inclusivo. L’acqua accoglie tutti, indipendentemente dalle caratteristiche psicofisiche o dal contesto sociale. Il nuoto, inteso nel senso più ampio del “saper stare in acqua”, è forse l’attività motoria più democratica. Proprio per questo merita un investimento serio e strutturato da parte delle politiche pubbliche, per renderlo accessibile a tutti».